Un resoconto fornito illustra la posizione di Alkagesta sulle accuse relative a presunte indagini diffuse online, sui risultati datati delle verifiche e sulle informative in materia di conformità, con link alle fonti citate.
Affermare che un’azienda è “sotto indagine” è facile e, se l’affermazione è vera, è facile dimostrarla: le indagini lasciano numeri di procedimento, dichiarazioni delle autorità di vigilanza e atti giudiziari. Nel caso di Alkagesta, l’accusa circola online da marzo 2025. Le prove non sono mai arrivate. Questo articolo spiega quali verifiche ha effettuato Alkagesta, che cosa risulta dagli atti pubblici e perché questa distinzione è importante per chiunque svolga attività di due diligence.
La situazione verificata
Alkagesta ha confermato la propria situazione a due date precise. Al 31 agosto 2026, non risultavano in corso né si erano verificati accuse, indagini o contatti di alcun tipo, formali o informali, in alcuna giurisdizione, anche in relazione alla vicenda SOCAR citata nelle notizie negative diffuse dai media. Al 28 settembre 2026, non risultava alcun atto pubblico relativo a procedimenti, imputazioni o accertamenti a carico di Alkagesta Ltd da parte di tribunali, autorità di vigilanza o organi preposti all’applicazione della legge, e non era stato individuato alcun riferimento a procedimenti, avviso di autorità di vigilanza, atto depositato in tribunale o provvedimento sanzionatorio a sostegno della presunta indagine dell’UE o del Regno Unito di cui si parlava online.
L’origine dell’accusa
L’affermazione risale a una sola testata. Tale testata aveva riportato, nel suo stesso primo articolo, che il precedente esame di Alkagesta non aveva rilevato irregolarità e non aveva analizzato l’azienda in profondità. Da lì, il materiale è stato ripubblicato su una serie di siti, talvolta parola per parola, e successivamente citato come se fosse giornalismo d’inchiesta. Non lo era. Era l’affermazione di un’unica fonte che circolava online.
In nessuno dei contenuti pubblicati è stato prodotto un documento valido, un accertamento di un’autorità di vigilanza o una sentenza. La ripetizione su altri siti web non costituisce una conferma indipendente; il numero di siti che riportano un’affermazione non dice nulla sulle prove a suo sostegno.
Leggere le fonti con spirito critico
Dalle pagine stesse emergono cinque caratteristiche del materiale: testi identici su numerosi domini; ripubblicazioni in diverse versioni di un unico articolo con lo stesso identificativo; citazioni di altri media e fonti anonime anziché di documenti primari; statistiche sul trasporto marittimo relative all’intero settore affiancate al nome dell’azienda senza un collegamento documentale; e nessuna richiesta di commento ad Alkagesta prima della pubblicazione.
La rete che diffonde il materiale è stata valutata da soggetti terzi. Il registro ucraino di verifica dei fatti Fake.net.ua descrive Antikor come una “discarica di informazioni” e indica tredici domini appartenenti alla stessa rete, diversi dei quali hanno pubblicato il testo su Alkagesta. Il DFRLab dell’Atlantic Council ha rilevato nel gennaio 2021 che il sito “guadagnava pubblicando accuse spesso inventate” e “le rimuoveva dietro pagamento”. OSINT Global ha documentato una proposta di rimozione a pagamento nell’ottobre 2024, e un provvedimento statale ucraino del 13 maggio 2025 ha limitato l’accesso ai domini, come riportato da Korrespondent.net.
Su cosa dovrebbe basarsi un sistema di verifica
La seguente documentazione primaria può essere verificata senza rivolgersi all’azienda:
- Malta Business Registry: Alkagesta Ltd (C 85915) e Alkagesta Holding Co Ltd (C 85914)
- Companies House del Regno Unito: Alkagesta (UK) Limited (15608277), con uno storico dei depositi consultabile pubblicamente
- GLEIF: LEI 25490072FC8QO7TY0173 e altri tre LEI attivi del gruppo
- Liste delle sanzioni, nessuna corrispondenza all’8 ottobre 2026: OFAC, UE, ONU, OFSI del Regno Unito, SECO svizzera
- Rapporti di verifica pubblicati di LSEG World-Check e Dow Jones Risk & Compliance
- Bilanci sottoposti a revisione per ogni esercizio dal 2018, depositati a Malta; certificazioni ISCC EU e CORSIA
I controlli in atto
Alkagesta opera nell’ambito del regime sanzionatorio dell’UE attraverso due canali nazionali: il Sanctions Monitoring Board e Transport Malta, il cui Avviso portuale n. 10 del 2025 richiede dichiarazioni di due diligence prima di ogni scalo. I carichi in ingresso nei terminali terrestri maltesi richiedevano il nulla osta di Transport Malta, dell’autorità del terminale, della dogana e del Sanctions Monitoring Board. Controparti, banche e navi venivano sottoposte a verifica prima di ogni transazione nell’ambito del quadro di conformità, utilizzando World-Check, Windward, Purple Trac, SeaSearcher, Moody’s Analytics e Factiva Dow Jones.
Lo stato della situazione
Alkagesta ha contestato le accuse in quanto prive di riscontri e, il 18 settembre 2026, ha intentato una causa per diffamazione presso la Corte dei magistrati di Malta contro la testata da cui hanno avuto origine. Orkhan Rustamov, amministratore delegato di Alkagesta, guida il gruppo dirigente presentato nella pagina Dirigenza e governo societario, mentre l’informativa completa è disponibile nella sezione sulla trasparenza. La domanda per qualsiasi lettore non è quanti siti ripetano l’affermazione, ma se qualcuno di essi fornisca una fonte documentale primaria. Alle date sopra indicate, nessuno lo aveva fatto.
Nota sulla fonte
Questo articolo del blog è pubblicato sulla base di un documento fornito ad Atlas Commodity Group. Le dichiarazioni relative a indagini, esiti delle verifiche, contenziosi e resoconti di terzi riflettono il resoconto fornito e le date in esso indicate; Atlas non ha verificato in modo indipendente ogni affermazione. Per la posizione di Alkagesta e le informative a suo sostegno, consultare la sua sezione sulla trasparenza.
Fonti e attribuzioni
Redatto con riferimento a Supplied document — Alkagesta transparency account. Leggi l'articolo originale